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Febbraio 2019 in Parrocchia.

Vita di Famiglia.

Lunedì 11
Gruppo di preghiera Figli di Maria;
Cursillo di cristianità.

Martedì 12
Incontro con le catechiste;
Rinnovamento nello Spirito Santo.

Mercoledì 13
incontro della Fraternità OFS;
ore 20 incontro con i fidanzati.

Giovedì 14
QUARANT’ORE DI EDUCAZIONE EUCARISTICA;
Rinnovamento nello Spirito Santo.

Venerdì 15
QUARANT’ORE DI EDUCAZIONE EUCARISTICA;
ore 18,30 catechesi biblica.

Sabato 16 
QUARANT’ORE DI EDUCAZIONE EUCARISTICA;
ore 16 oratorio.

Domenica 17
FIERA DEL DOLCE (il ricavato sarà utilizzato per offrire una pizza ai poveri la sera di San Corrado).
ore 16 incontro con la fraternità delle sorelle di Santa Elisabetta.

Lunedì 18 Vigilia della festa di San Corrado
ore 19 proiezione del film-documentario su San Corrado Confalonieri.

Martedì 19 Festa di San Corrado Confalonieri
ore 17,30 Corona Francescana;
ore 18 solenne liturgia eucaristica;
ore 20 serata di condivisione con i poveri.

Mercoledì 20
incontro della Fraternità OFS.

Giovedì 21
Inizia il Cursillo uomini;
Rinnovamento nello Spirito Santo.

Venerdì 22
Ore 20 proiezione di un film.

Sabato  23
Anniversario della dedicazione della nostra chiesa.
Dalle ore 9 alle ore 12 adorazione continuata;
ore 16 oratorio;
ore 18,30 Rosario;
ore 19 solenne liturgia eucaristica.

Domenica 24
ore 17 incontro di pastorale familiare.

Lunedì 25
Gruppo di preghiera Figli di Maria;
Cursillo di cristianità;

Martedì 26
ore 19 incontro con i genitori;

Mercoledì 27
ore 18,30 consiglio parrocchiale;
ore 20 incontro con i fidanzati.

Giovedì 28
Rinnovamento nello Spirito Santo.

Il pranzo con i poveri.

La vita è condivisione

Carissimo,
ogni anno il primo giorno dell’anno la famiglia parrocchiale condivide il pranzo con gli indigenti del nostro territorio.
Anche il prossimo 1 gennaio desideriamo ripetere questo gesto di fraternità e cerchiamo di coinvolgere più amici nel volontariato e nella condivisione.
A tale scopo ho il piacere di invitarti a partecipare.

Il Parroco

Se vuoi, puoi partecipare nel seguente modo:

  • Donando un’offerta per le spese
  • Preparando del cibo secondo il  menù stabilito
  • Servendo a tavola

Se ti piace condividere con noi questa esperienza, vieni anche tu all’incontro che terremo   in parrocchia venerdì 30 novembre alle ore 19.

Il transito di San Francesco.

3 ottobre 1226

Ecco di seguito il racconto dell’antico cronista di come avvenne il beato TRANSITO del Serafico Padre.
Dal palazzo del Vescovo di Assisi, dove allora dimorava, chiese che lo portassero a Santa Maria della Porziuncola; voleva rendere a Dio lo Spirito della vita, là dove aveva ricevuto lo Spirito della grazia. A metà strada, all’ospedale di San Salvatore, cecuziente com’era, si fece voltare sulla barella con la faccia verso Assisi e sollevandosi un poco, benedisse la sua città.
Giunto alla Porziuncola si fece deporre sulla terra nuda, nascondendo con la mano sinistra la piaga sul costato e di lì spogliato dalle vesti di sacco, alzò come sempre il volto al cielo, tutto intento con lo Spirito a quella gloria, disse ai fratelli: “io ho fatto il mio dovere, Cristo vi insegni a fare il vostro“. Voleva essere conforme in tutto a Cristo Crocifisso che, povero e sofferente, era rimasto appeso nudo sulla croce. E verace imitatore di Cristo suo Dio in tutto amò fino alla fine tutti i fratelli e figli, che aveva amato fin dal principio. Fece adunare tutti i fratelli presenti nel luogo e li esortò con affetto di padre all’amore di Dio. Parlò a lungo della pazienza, dell’osservanza di Madonna povertà, raccomandando più di altra regola il Santo Vangelo. Tutti i fratelli gli stavano intorno: egli stese sopra di loro le mani intrecciando le braccia a forma di croce, un gesto che egli tanto amava, e li benedisse presenti e futuri, nella potenza e nel nome del Crocifisso. Si fece poi portare del pane, lo benedisse, lo spezzò ed a ciascuno ne diede un pezzo da mangiare. Volle anche qli portassero il libro dei Vangeli e chiese gli leggessero quel brano di Giovanni che inizia: “Prima della festa di Pasqua“. Lo fece in memoria di quell’ultima e santissima cena che il Signore aveva celebrato con i suoi discepoli e per dimostrare ai fratelli la sua tenerezza d’amore. Passò in inni di lode i giorni successivi, Invitando i compagni prediletti a lodare con lui il Cristo. Invitava pure tutte le creature alla lode di Dio e con certi versi poetici, già altra volta composti, le esortava al Divino Amore. E perfino la morte, a tutti terribile ed odiosa esortava alla lode. Le correva dietro incontro, Invitandola: “Ben venga mia sorella morte!” Diceva ai fratelli:” Quando mi vedrete sul punto di spirare. deponetemi sulla terra nuda come l’altro ieri e morto che sia, lasciatemi giacere così, per il tempo che ci vuole a percorrere comodamente un miglio di strada. E come gli fu possibile proruppe in quel salmo: “con la mia voce al Signore grido aiuto, con la mia voce supplico il Signore“. Lo disse fino al versetto finale: “Strappa dal carcere la mia vita, perché io renda grazia al Tuo nome. I giusti mi fanno corona quando mi concederai la tua grazia“. Giunse infine la sua ora ed essendosi compiuti in lui tutti i misteri di Cristo, se ne volò felicemente a Dio. Le allodole, che sono amiche della luce ed han paura del buio della sera, pure essendo già imminente la notte, vennero a grandi stormi sopra il tetto del luogo e roteando a lungo con insolito giubilo, resero testimonianza alla gloria del Santo che tante volte le aveva invitate a lodare Dio. Era il 3 Ottobre 1226, di Sabato.
A laude di Cristo. Amen.